ROAR ROMA CLUB

I viaggi

Il raid in fuoristrada deve essere affrontato con umiltà, soprattutto se in regioni isolate o desertiche perché i rischi possono essere molti, specialmente in mancanza di esperienza specifica.
Se si sceglie di affrontare tali viaggi senza il supporto di organizzazioni specializzate, occorre fare esperienza gradualmente iniziando da itinerari semplici e sicuri.
Da quando si è diffuso l’uso di GPS e telefoni satellitari è più facile e sicuro affrontare itinerari poco frequentati o in fuoripista. Tali strumenti ci permettono di conoscere la nostra posizione in qualsiasi momento e di comunicare con chiunque dunque ci danno sicurezza.
E’ opportuno, tuttavia non fidarsi ciecamente di tracce e way points reperiti su siti o guide turistiche perchè i riferimenti geografici possono mutare, ad esempio nel deserto sabbioso lo scenario cambia continuamente per effetto del vento e quindi i riferimenti non sono mai certi.

Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti da seguire nella fase organizzativa del Raid.

Verifiche del mezzo prima della partenza

  • Controllo generale del mezzo: con molto anticipo rispetto alla partenza, far verificare la vettura facendo eseguire un accurato tagliando.
  • Cinghie: verificare ed eventualmente sostituire le cinte dei servizi (alternatore, pompa dell'acqua e servosterzo, ventola raffreddamento ed eventuale condizionatore). Portate comunque delle cinghie di riserva.
  • Radiatore: controllare il liquido di raffreddamento ed eventualmente sostituire. Può essere utile aggiungere antigelo che oltre ad assolvere la sua funzione ha il pregio di innalzare la temperatura di ebollizione.
  • Cambio, riduttore e differenziali: verificate i livelli e, eventualmente, sostituite gli oli.
  • Ammortizzatori ed elementi elastici (molle/balestre): devono essere efficienti e di buona qualità (occhio, in particolare, ai gommini degli ammortizzatori che durante il viaggio potrebbero rovinarsi del tutto, con ripercussioni negative sulla guida).
  • Pneumatici: è importante partire con pneumatici in buono stato, compresa la ruota di scorta. È preferibile evitare gomme ricoperte, se non di ottima fattura. Per la sabbia andranno benissimo gomme stradali o con battistrada poco scolpito, da preferire in misure più larghe e alte perché con la maggiore superficie di appoggio a terra migliora il galleggiamento sulla sabbia.
  • Serraggio di dadi e bulloni: verificare prima e durante il viaggio perché le continue vibrazioni, specialmente quelle di una tòle ondulée, possono svitare i dadi ed i bulloni di ruote, portapacchi, ecc...
  • Fissaggio dei bagagli: tutti i bagagli all'interno del veicolo dovranno essere ben fissati, molto efficaci le cinghie con tensore a cricchetto. Per il bagaglio personale, è meglio utilizzare dei borsoni morbidi, più facili da collocare negli spazi liberi, evitare comunque di lasciare liberi oggetti pesanti o contundenti potenzialmente pericolosi, i carichi pesanti vanno sistemati centralmente e più in basso possibile, mai sul portapacchi.

    Accessori indispensabili
  • Ricambi semplici: filtri aria, gasolio o benzina, cinghie motore (alternatore, servosterzo, condizionatore, ecc...), candele per le auto a benzina, oli specifici, lampadine e fusibili, nastro tipo americano, rotolino di filo di ferro, turafalle bicomponente, chiavi, guanti da lavoro, kit di pronto soccorso.
  • Baracchino CB: utile per comunicare tra i veicoli in convoglio, indispensabile nella navigazione tra le dune.
  • Strop da traino e grilli di ancoraggio: per il recupero dei veicoli in difficoltà.
  • Badile da sabbia: indispensabile per uscire dagli insabbiamenti.
  • Estintore: è sempre bene averne uno a bordo, del tipo a polvere, minimo da 2 kg. Più piccolo o di altro tipo sarebbe solo peso inutile.
  • Compressore elettrico: nei tratti sabbiosi potrà essere necessario sgonfiare gli pneumatici per aumentarne la superficie d’appoggio a terra.
  • Faro supplementare orientabile: esterno orientabile, in caso di manovre o di approntamento del campo.
  • Trasporto del carburante: serbatoio supplementare o taniche di metallo.
  • GPS: standard o cartografico utile alla navigazione.
  • Tenda, materassino gonfiabile e sacco a pelo: necessari per il campo.
  • Piastre da sabbia: per disinsabbiarsi, lunghezza cm 130 –150, ce ne sono in alluminio o in resina, vanno bene anche le scalette.
  • Recupero: l'accessorio più comune è il verricello elettrico.
  • Sollevamento: binda unitamente ad una larga base d’appoggio, oppure un Air Jack ovvero un pallone gonfiabile con i gas di scarico, utilizzabile non solo sulla sabbia ma anche nel fango e su qualsiasi tipo di terreno duro o cedevole.
  • Snorkel: preferire marchi seri e collaudati, montare il prefiltro a ciclone, effettuare una pulitura quotidiana possibilmente soffiando con aria compressa.
  • Bagagliere: devono essere specifiche per fuoristrada, molto robuste e con superficie d’appoggio molto estesa, gli attacchi adeguatamente robusti.

    Disposizione del carico
    Per non alzare il baricentro del mezzo e quindi mantenere nei limiti tollerati il rischio di ribaltamento è consigliabile posizionare in alto solo oggetti leggeri. Nei limiti del possibile evitare di posizionare sul tetto oggetti pesanti come casse di attrezzi, serbatoi supplementari o taniche di acqua e carburante. Il loro posizionamento ideale è nella zona più centrale e bassa del mezzo. Da evitare il posizionamento di carichi a sbalzo, specialmente nella parte anteriore del veicolo.
    Per quanto riguarda il carico a bordo, è indispensabile l'utilizzo di contenitori di buona qualità e fissaggio per mezzo di cinghie con tensore a cricchetto. Evitare taniche di plastica e contenitori per uso domestico, in genere fragili e quindi non idonei a sopportare le sollecitazioni in fuoristrada.
    Particolare cura deve essere posta allo stivaggio del bagaglio a bordo, dovremmo poter avere tutto facilmente individuabile e a portata di mano, limitare il bagaglio all’indispensabile, è preferibile usare contenitori distinti per genere di cose: mangiare, dormire, attrezzatura.

    Possiamo concludere affermando che un allestimento non è mai definitivo ed ideale, avremo sempre qualche modifica da fare o qualche cosa da aggiungere alla nostra attrezzatura.

    Buon viaggio...

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